di Bernardo Toccafondi
Non di sole parole vive un convegno, soprattutto quando si parla di cibo è importante anche riempire lo stomaco.
Identità Golose non ti invita all’abbuffata come altre fiere ma con un po’ di astuzia e tempismo in poco tempo sono già riuscito a mangiare:
- un gigante uovo al tegamino con verdure di Paolo Parisi che come un alchimista rompe le uova e le ricompone in padella col bianco attorno e il rosso al centro in dimensione frittata
- pasta e fagioli alla maniera di Massimo Bottura, sul fondo croste di parmigiano che ammorbidite danno un effetto masticazione chewing gum (parole dello chef!)
- un raviolo ripieno di cavolfiore con vellutata di fagioli da abbinare ad una bella Birra Moretti Rossa
Placata la fame è il momento di tornare nelle sale convegno.
PS. Anche in auditorium si mangia… I cappelletti di Zia Elena li offre a tutta la platea Mauro Uliassi mentre sfida il vicino Moreno Cedroni. Bottura irrompe sul palco diffidandoci dal mangiarli e rivendicaando, da buon modenese, il diritto esclusivo di servire cappelletti; onoriamo il maestro ma non seguiamo il suo consiglio, troppo buoni i cappelletti marchigiani!