L’odore forte della ciliegia, la viscosità umida del litchi, la lunga attesa del sapore del tè. Il tempo che sgretola gli strati intorpiditi dell’inverno, la leggerezza che crepa e fa fatica ad entrare.

“Butta via tutto” mi dico, pensieri, parole e giudizi, tutto un groviglio di rovi tiene prigioniera la mia mente.La seconda notte di luna piena, la notte del trionfo della bellezza, la notte della leggerezza è violenta come mai l’avrei immaginata. Tutto è sentire, amplificato dai sapori, dagli odori, dalla bellezza terribile dei rami del ciliegio. Non è vero che la primavera sboccia timida. La primavera esplode dentro e frantuma tutto quello che trova. Il freddo del ghiaccio, i detriti, i sentimenti caldi e confortevoli delle amicizie invernali, la zona di conforto. La Primavera ti strappa all’inverno e ti ributta in mezzo alla vita, con tutti i pori aperti. E come l’alta marea inonda ogni tuo sentire.

Ecco, la notte di Biancoluna mi ha ridotto così. Altro che meditazione a cercare il proprio giardino interiore. Il giardino è sbocciato tutto insieme all’improvviso e mi ha lasciato stordita. Non riesco a riprendermi da tutta quell’intensità.

Biancoluna 11 aprile 2017

Biancoluna, un progetto di Claudia Chianese e Patrizia Boglione
In collaborazione con Il Nido del Pettirosso e lo chef Raul Natividad
Sound design di Assunta Squittirei, tè alla ciliegia del Giardino del Tè


Biancoluna è un progetto di ricerca sul valore del cibo e sul rito
del nutrire l’anima quando si nutre il corpo.

claudiachianese.it

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