Marmo calacatta bianchissimo dalle venature sottili, quarzo nero, granito. A vedere questi blocchi di pietra tutto potrebbe dirsi tranne che si tratti di pasticceria, eppure è così.
La designer londinese Kia Utzon-Frank ha, infatti, creato una serie di torte scultura che hanno l’aspetto di pietre massicce, solide, levigate. Mentre alcune torte hanno forma conica a presentano decorazioni geometriche, altre sono sferiche e coperte di oro 24 carati commestibile. All’interno strati sottili di pan di Spagna sono sovrapposti in verticale, per creare un effetto multicolore, utilizzando coloranti naturali e succhi di frutta.
La giovane designer, soprattutto attiva nella progettazione di complementi per l’interior e gioielli, utilizza una stampante ad alta precisione, grazie alla quale riesce ad ottenere una superficie di marzapane e glassa, riuscendo a realizzare, così, uno strato che imita il marmo, con il quale può ricoprire la torta. Dopo molte prove il risultato è una superficie che riproduce perfettamente le screziature del marmo.
Sempre più frequentemente i designer guardano al food come al campo nel quale sperimentare tecniche e texture, da un lato attratti dalle molte possibilità offerte da strumenti e materiali nuovi, che facilitano realizzazioni anche molto complesse, dall’altro mossi dalla volontà di indagare le dinamiche di interazione del fruitore con l’oggetto e di creare per l’utilizzatore un’esperienza partecipata.
“La torta è solo un altro materiale” afferma la designer “se qualcosa cattura il mio interesse non importa di cosa sia fatto, anzi penso ci sia una grande libertà nel non sapere alcunché del materiale sul quale sto per lavorare, nel non conoscere le ‘regole’per trattarlo” e aggiunge “la cosa interessante nel realizzare torte è che c’è un ulteriore livello di design da realizzare, che è il sapore, di solito non mangiamo le sculture, le guardiamo e basta, invece qui il sapore dell’oggetto è parte del progetto di design, tanto quanto il suo aspetto esteriore”.
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