Oggi ho scoperto Lilliput.

Oggi ho scoperto Lilliput.

C’è un posto dove tutto è perfettamente piccolo. C’è un posto che dà sulla strada in cui si svolge un mondo meraviglioso, dove dalle piccole dita di chi fa i plastici nascono opere di grande respiro. E’ l’atelier dove nascono i plastici del lavoro di Renzo Piano , dove la perfezione e la creatività non hanno limite, né misura, se non di entrare in un metro quadrato. Oggi ho spiaccicato le faccia dietro quei vetri come se fossi arrivata nella fabbrica di Willy Wonka. Forse perché da piccola costruivo case perfettissime per le Barbie che non le avrebbero mai abitate, perché a me interessava più la loro casa che tutte quelle manfrine che facevano fra borse e vestiti quando dovevano uscire con quell’asessuato di Ken. In Rue des Archives, sulla destra venendo dall’hotel de la Ville. Domani rivado a curiosare, per vedere se c’è almeno un albero in più.

 

Il Gelsomino di Tunisi

Il Gelsomino di Tunisi

La settimana si apre con il profumo del gelsomino di Christian. E tutto sembra più bello.

 

Vietnamita, vintage e un grande mazzo di fiori.

Vietnamita, vintage e un grande mazzo di fiori.

 

Cosa ho visto di veramente gorgelous oggi:

una sorta di gara a tempo di pittura con musica a palla. Sembrava di stare in un villaggio turistico o in un centro commerciale. Era un centro commerciale. Il tutto mi ha lasciato un sapore amaro.

Un piccolo ristorante vietnamita al Marais, buonissimo. 5 tavoli e via. Arrivare prima dell’una. Ne vale assolutamente la pena.

Un negozio di camicie dove ce n’era una con le audiocassette. Volevo comprarla ma non mi veniva in mente nessuno a cui regalarla.

Un ragazzo con zaino ed enorme mazzo di fiori ancora chiusi in spalla. Avrei voluto essere quella donna.

Una band che suonava in una galleria d’arte al di là del vetro mentre un sudamericano li ritraeva mille volte al di qua del vetro.

Gorgelous Birthday. Bonjour Paris!

Gorgelous Birthday. Bonjour Paris!

Oggi é il secondo compleanno di Gorgelous. E da oggi raccontiamo Parigi. Per un po’. Perchè qui basta aprire gli occhi la mattina per perderli subito, dietro un ragazzo che porta una borsa, una giapponese dai capelli blu, una vetrina di vecchi giornali, le vetrine come noi non le sappiamo fare. Ieri ho incontrato due coppie fantastiche: LUI/LEI, LUI/LUI.

LUI/LEI

LUI: un impiegato del catasto, borsa di pelle moscia. Vestito di quelli che nell’armadio ce n’è uno solo, un po’ liso.

LEI: gonna sotto il ginocchio, demodé, giacca del tailleur. Spilla, scarpe mezzo tacco col cinturino. Poi in testa un piatto attaccato sul cappello. E nel piatto una lucertola.

Ora, io mi sono detta: cosa pensava quando l’ha comprato? E come si é svegliata stamattina? L’ha fatto lei? Ma non è meraviglioso che uno esca con un piatto sul cappello con una lucertola dentro?

LUI/LUI

LUI1: ha gonna a pieghe con calzino blu e mocassino. In testa un cappello elmetto d’argento.

LUI2: pantalone e maglia metallica d’oro. Capelli da Cher, ricci. Borsa e il cane.

Chi attacca, chi si difende, si picchiano? Con cosa? Con un’alabarda medievale?

Al Marais é tutto cosi’. Ma quant’è bello? Buon compleanno Gorgelous, e Gorgelous Paris!

 

 

Quando la vita prende la giusta piega.

Quando la vita prende la giusta piega.

Ognuno ha in mente la vita che vorrebbe vivere. Poi magari ne passa un’altra a rincorrere quella vita e alla fine vive male. Spesso la vita semplicemente ti si para davanti senza avvertirti, con i sui se e i suoi ma, e raramente imbrocca il verso giusto. Quando la vita prende la giusta piega, quando ti capita, accidenti, lo riconosci subito.  Certe storie sono belle da morire. Storie di vita, storie di testa o storie di cuore, storie di avventura, storie inaspettate. GorgeLife vuole essere proprio questo, una raccolta di storie di vita vera, belle, e tutte da invidiare. Che siano grandi, che siano piccole, che siano lunghe, che siano piccoli momenti di pura felicità, non importa.

Un’amica mi ha girato il link di questo corto di Alessandro Tamburini,  Amore necessario. Una storia carina, fra due persone diversissime, grandi, che riescono a ridere della loro vita.  E alla loro età. Un colpo di fulmine? Meglio, una botta di fortuna.

 

 

 

Un anello è per la vita?

Un anello è per la vita?

Un diamante è per la vita. Ma quanto dura la vita di una coppia? E allora eccolo qui, l’anello caramella, te lo regali, il tempo di due coccole, di fare qualche progetto a brevissimo termine (magari arrivi fino a pianificare un bel weekend a Ventotene) e poi zot, anello e principe azzurro scompaiono, cosi come gli amori mordi e fuggi di questi tempi. E per la buona pace di ogni Cenerentola, la sensazione di essere stata amata per qualche ora rimane, insieme alla preziosissima chicca da Sex and the city da raccontare all’amica di turno: “e mi ha anche regalato un anello!” .

Da Escriba a Barcellona.