Metti insieme 60 persone. 30 sono creativi, illustratori, fotografi, designer, visualizer, registi, disegnatori. Fai una cena pantone. Tutti questi capiscono al volo. Poi ce ne sono altri 30 che si aggirano per casa chiedendo a bassa voce “ma chi sono questi pantoni?” e allora ti rendi conto di come ogni mondo parli una sua lingua e che talvolta è troppo tecnica. Un po’ come quella volta in cui un amico pilota, facendo lo spelling all’ufficio telegrammi, diceva: “Alfa, Bravo, India, Juliett, Tango” e quello rispondeva : “Come dice? Atalanta, Brescia, Inter, Juve, Toro?” Lì ti rendi conto che l’esperanto è una chimera e che la comunicazione passa da altro che non siano parole. Certo il cibo è un buon messaggero, i colori sono colori e anche se i pantoni non li conosci il ragionamento lo capisci. Parto da un colore e poi faccio la spesa avendo una ricetta in mente. Più acida verso il verde, più dolce verso il rosso. Le ricette sono scritte sulle tacche pantone sparse sul tavolo.

Divertente, ludico, un allestimento da ascendente vergine…

English version

Put 60 people together. 30 of them are creatives, art directors, designers, illustrators, webdesigners; they give a fast look and understand it immediately. All the others, after half an hour, go around asking to everybody. “Do you know who are these pantone?”. In that moment you realise that every world has its own languge and sometimes too much technical. Like that  time when I heard that friend pilot, speaking on the phone, spelling an address saying “Alfa, Bravo, India, Juliett, Tango” while the other was saying: “Do you mean Atalanta, Brescia, Inter, Juve, Toro?” which are italian football teams.

The esperanto does not work yet, but anyway colors and food do. Let’s start from one color, then look for ingredients and make food from sour to sweet going from green to red.

Recipes are small on the table. Funny, playful, and crazy.

Eating design, recipes, graphics, catering and pictures by Gorgelous.