di Chiara De Francisci ed Emilio Lupis. Master Gambero Rosso.

Tensione alle stelle. Palpitazioni. Scongiuri assortiti e rituali eseguiti con devozione mistica. Fame. Sì, fame. Cosa dice la pancia nel momento cruciale del tifoso capitolino? Quale delle componenti della Sacra Triade della Pasta Romanesca viene scelta per sedare l’appetito pre-partita?

Il romanista risponde senza indugio: la cacio & pepe di Felice a Testaccio, rione della Roma per antonomasia. In alternativa un’amatriciana all’Osteria Fernanda.

La risposta laziale è diversa, ma altrettanto gustosa: carbonara al Pastificio San Lorenzo oppure una cacio & pepe Dal Cordaro a Porta Portese.

Il menù scaramantico unisce i tifosi, forse per la carica simbolica del piatto: spaghetti ajo, ojo e peperoncino per scacciare la sfortuna e portare a casa la vittoria.

Al ritorno dalla partita, vincitori e vinti, si fanno nuovamente i conti con la fame, specialmente chi ha deciso per il digiuno ascetico. Il nostro laziale tipo si ferma ai camioncini fuori dall’Olimpico, il romanista non ha dubbi: Orfeo sulla Tuscolana “is the place to be.”

 

Skyrocketed stress. Pounding heartbeats. Assorted spells and rituals performed with mystic devotion. Hunger. Yes, hunger. What does the tummy say in the critical time of the Roman supporter? Which one of the components of the Holy Triad of the Roman Pasta is chosen to fulfill the hunger before the game?

Roma’s supporter answers without a doubt: cacio & pepe from Felice a Testaccio, Roma’s rione  by definition. Or Osteria Fernanda’s Amatriciana.

Lazio fan’s answer is different, but quite as tasty: carbonara from Pastificio San Lorenzo or a cacio & pepe Dal Cordaro near Porta Portese.

Superstitious menu joins supporters, it could be for the symbolic meaning of the dish: spaghetti “ajo, ojo e peperoncino” to shut out bad luck and bring home victory.

Back from the game, winners or losers, hunger strikes again, especially for the ones who chose an ascetic fast. Our typical Lazio supporter stops at the foodtrucks outside the Olimpico, the Roma’s one has no doubt: Orfeo on the Tuscolana is the place to be.