Fa un freddo cane a Parigi. Quel freddo che ti entra nelle ossa e si accuccia lì. Elemosino un vino caldo mettendomi in coda dietro un gruppo di canadesi in uscita dalla messa.  Cerco questa libreria, ma non so bene dove sia. So solo che ha tutte le edizioni illustrate di Giulio Verne in vetrina. Più di una volta desisto ma poi girando intorno all’isolato la vedo, all’angolo fra Rue du Faubourg St.Honoré e Rue de Penthièvre, 8eme Arr.

I libri antichi mi piacciono moltissimo, una volta una mia amica mi ha regalato tutta la biblioteca della nonna. Quella carta ingiallita che ha visto le mani passare, gli occhi scorrere quelle righe e l’immaginazione partir via di corsa. Quelle figure bellissime, quasi àncora della mente, come se per sognare ci volesse un trampolino da cui partire. Quei colori, quell’oro, quella voglia di riempire il foglio di segni fino a farlo scoppiare, o quelle pagine troppo bianche con un titolo calligrafico al centro. Come fosse la maniglia di una porta magica da aprire. Capisco chi ama i libri antichi. Capisco chi li compra senza pentirsene mai. Amo quei designer che sanno impaginare i libri nuovi con la stessa intensità dei libri di allora. Come la rivisitazione dei classici italiani di Louise Fili. Vado spesso a Parigi. Questa volta ho visto Parigi una mattina sola. Ieri mattina. E mi è rimasta una voglia pazzesca di tornarci.

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It’s freezing cold in Paris. That cold that gets into your bones and lies down there. Begging for a hot wine behind a group of Canadians out of the mass. I am looking for this library, but I do not know exactly where it is. I just know that all the illustrated editions of Jules Verne are there, in that window. Then I see it turning the corner of Rue du Faubourg St.Honoré, and Rue de Penthièvre, 8eme Arr .

I really like those ancient books, once a friend of mine gave me her grandmother’s entire library. That yellowed paper that saw many hands move, eyes strolling through words and imagination ready to dream. Those colors, that gold, the desire to fill the sheet of signs until it burst, or those pages too white with a handwritten title in the center. I understand those who love old books. I understand those who buy them without ever regret it. I love those designers who know how to lay out the new books with the same intensity of the old ones. As the review of the Italian classics by Louise Fili. I often go to Paris. This time I saw Paris only one morning. Yesterday morning. And I was left with a crazy desire to go back.

Photo by Gorgelous