Photo by Gorgelous.

Oggi marmellate, e non marmellate qualsiasi. Le ricette sono di Marta. E le trovate in fondo al post.

Mi sono fatta questa domanda: come trasformare una marmellata in un’idea? Forse farne una linea di accompagnamento? Le marmellate da arrosto, o le marmellate da formaggio? O fare le marmellate con la verdura come quella di cipolle? O mischiare frutti e fiori tipo marmellata arance e violette? Si questo è un po’ Gorgelous, un modo di pensare al cibo da un punto di vista diverso. O meglio come diceva Marcel Duchamp nel 1917: “L’ho scelto e ho creato per questo oggetto un pensiero nuovo.”

Un Gorgelousproject© è un progetto inconsueto che unisce il gusto alle piccole abitudini, le persone alle loro emozioni.

Ma l’opposto invece? Quante volte una buona idea, se non ottimizzata diventa una marmellata? Quante idee creative, promettenti sulla carta, vengono realizzate male, senza cura, adattate da richieste ed esigenze e perdono la loro forza? Questo bel libro che sto leggendo e che si chiama Made To Stick: Why Some Ideas Survive and Others Die. Parla di come certe leggende urbane siano così ben strutturate da prendere la loro strada propagandosi in maniera virale e di come grandi idee abbiano invece le gambe corte perchè chi le ha avute non sa come parlarne.

In una presentazione sulla creatività che ho fatto tempo fa, parlavo del metodo progettuale della produzione di un’idea (Scouting, Packaging, Selling, Implementing) paragonandolo ad una ricetta di cucina, che parte dagli ingredienti e arriva al piatto finito, attraverso una serie di operazioni necessarie disposte in un ordine logico.

Riconoscere un’idea non è sufficiente per farne un’idea di successo. Bisogna darle una veste, venderla, e poi implementarla. Oggi ho visto The Social Network e ad un certo punto l’inventore di Facebook dice a coloro che lo accusavano di avergli sottratto l’idea di un social network di Harvard: ” Se voi foste stati in grado di fare Facebook, avreste fatto Facebook.”

 

 

Ricette di Marta per le marmellate di Gorgelous©

Visciole in confettura

Per ogni Kg di frutta 200 grammi di zucchero.  Lavare le visciole e togliere picciolo e nocciolo. Mettere sul fuoco con lo zucchero e 1 bicchiere di acqua. Schiumare accuratamente.

Arance in confettura

Far bollire le arance intere (non trattate) punzecchiando con uno spillo solo la buccia, non la polpa. Tagliare le calotte a fettine sottili aggiungendo poi la stessa quantità di zucchero. Mettere sul fuoco con vaniglia e un bicchierino di cognac.

Gelatina di arance

Spremere le arance e filtrarne il succo. Aggiungere per ogni bicchiere di succo, 6 cucchiai di zucchero e mettere a cuocere. Togliere la schiuma ogni volta che si riforma.

Marmellata di arance

Il peso dello zucchero deve corrispondere a quello delle arance. Portare via la parte superficiale della buccia, tritarla e farla bollire 3 volte per pochi minuti. Sbucciare bene le arance togliendo tutta la parte bianca, tagliarle a fettine, togliendo gli eventuali semi. Unire le arance alle bucce e far bollire con lo zucchero fino ad ottenere la marmellata.