Papà quando mi sono sposata, mi ha regalato una cassetta dei ferri. E ho sempre fatto i lavori di casa. Quando vado in quei negozi lì, la scena è la seguente: “Vuole una mano a portare tutta questa roba? ” mi chiede il commesso. Poi ne arriva un altro e dice: “Lascia stare è una di noi!”

In quel momento capisco dove sono finite tutte le lotte per la parità di una donna. Così mi faccio dei trasporti di latte di vernici pesantissime, da sola. Quando sono venuti gli operai di Mondo Convenienza, Zenny la mia ragazza filippina mi ha detto: “Signola, lei come uomo!” mentre in pausa pranzo, con un avvitatore elettrico stavo smontando un letto matrimoniale in un battibaleno.

Se devo scegliere fra una profumeria e un ferramenta non ho dubbi. Ferramenta. Tutte quelle chiavi inglesi di tutte le dimensioni, tutte quelle punte di trapano, smerigliatori, chiodi, colori, pennelli, viti e cacciaviti. Poi un giorno ho scoperto che la passione per i dolci e quella per il ferramenta, da qualche parte si erano incontrate. Ed eccoli qui, i meravigliosi ferri del mestiere, di cioccolato.

A Natale non ho resistito: li ho comprati. E sono stata contenta due volte, anzi tre.

Questi li ho fotografati ieri a Trieste:-)