Due anni fa ho preso la patente nautiva a vela senza limiti. Ma la cosa migliore che faccio in barca è cucinare. Certo mi piace molto stare al timone, al fiocco, ma poi non so come mai mi ritrovo subito in cucina. Certe volte cucino il pesce che prendo alla traina (alle Seichelles abbiamo mangiato un barracuda e un tonno pescato con i rapala), in genere alle 12 e alle 7 inizio a metter su un numero infinito di aperitivi. Così con Gp abbiamo deciso di partecipare a settembre al “Trofeo Pignatta”.

Io e lui su Savia. Savia è un Gran Soleil, bellissimo.

La regata si fa così: tre ingredienti te li danno loro a sorpresa, il resto lo porti tu. Si bordeggia e si cucina. Alla fine si viene valutati sul tempo, sulla cucina e sull’abbinamento col vino.

C’è una strategia. Devo portare del vino che si abbini bene con tante cose, otto bottiglie bastano. Una bottiglia di bollicine, tre bianchi, tre rossi e un vino dolce. Fra i bianchi sicuri Gewurztraminer e Chardonnay, fra i rossi un merlot in purezza, mi piace con tutto. Al resto devo pensare, forse riprendere gli appunti della scuola.

Con Gp faremo anche dei weekend di cucina in barca, per sei persone. Il programma per ora è tutto da fare.