
21 è un po’ un numero magico. 21 sono gli esercizi tibetani. 21 è il sesto numero triangolare dopo il 15 e prima del 28. È l’ottavo numero della successione di Fibonacci. È il numero più piccolo di quadrati distinti per coprire un quadrato grosso. È un numero ottagonale. È un numero fortunato. È il [...]

Dire vorrei questo ricordo… Ma s’è così spento… quasi nulla resta: lontano, ai primi anni d’adolescenza, posa. Pelle di gelsomino… E la sera d’agosto (agosto fu?) Ormai ricordo appena gli occhi: azzurri, forse… Oh, azzurri, sì! Come zaffiro azzurri. Costantino Kavafis, Lontano

21 marzo, i fiori del mio terrazzo. 21 marzo, finisce l’inverno, finisce la malinconia, finiscono i pensieri, finisce la tristezza, finisce tutto quello che si deve tener nascosto, le parole non dette, le vite non vissute, i silenzi, i singhiozzi, le pugnalate al cuore. Che fioriscano le idee, l’allegria, i momenti spensierati, la luce del [...]

Arriva per taluni un giorno, un’ora in cui devono dire il grande Sì o il grande No. Subito appare chi ha pronto il Sì: lo dice e sale ancora nella propria certezza e nella stima. Chi negò non si pente. Ancora No, se richiesto, direbbe. Eppure il No, il giusto No, per sempre lo rovina. [...]

Non mi contenni. Mi lasciai andare fino in fondo. Ai godimenti, per metà reali e per metà erranti dentro il mio cervello, mi lasciai andare nella notte chiara. E bevvi vini forti, di quelli che bevono i campioni del piacere. Costantino Kavafis. Mi lasciai andare.

Non conobbi legami. Allo sbaraglio, andai. A godimenti, ora reali e ora turbinanti nell’anima, andai, dentro la notte illuminata. Mi abbeverai dei più gagliardi vini, quali bevono i prodi del piacere. Costantino Kavafis. Andai.

Assai si dolsero nell’atto di lasciarsi. Le circostanze, non loro lo vollero. I casi della vita fecero che uno lontano se n’andasse a New York o in Canadà. Certo l’amore non era più quello d’un tempo, poco per volta in loro era scemata l’attrazione. Separarsi, però, non l’avevano voluto. Le circostanze agivano. Forse il destino [...]

Stanno i giorni futuri innanzi a noi come una fila di candele accese – dorate, calde e vivide. Restano indietro i giorni del passato, penosa riga di candele spente: le più vicine danno fumo ancora, fredde, disfatte e storte. Non le voglio vedere: m’accora il loro aspetto, la memoria m’accora del loro antico lume. E [...]

Rinvigorimento Chi desidera rinvigorire lo spirito deve liberarsi del rispetto e della sottomissione. Delle regole, alcune le conserverà ma per lo più trasgredirà sia le regole che le consuetudini e uscirà dalla via usuale e carente. Imparerà molte cose dai piaceri. Non avrà paura dell’azione distruttiva: metà della casa deve essere demolita. In questo modo [...]

Torna. Torna sovente e prendimi, torna e prendimi amata sensazione quando il ricordo del corpo si ridesta e trascorre nel sangue il desiderio antico; quando labbra e pelle rammentano, e alle mani pare di nuovo di toccare. Torna sovente e prendimi, la notte, quando labbra e pelle rammentano… Costantino Kavafis

Giura. Ogni tanto giura di cominciare una vita migliore. Ma come viene la notte con i suoi consigli con i suoi mezzucci e le sue malìe, ma come viene d’impeto la notte, allora al corpo che esige e reclama, a quella stessa fatale gioia egli, smarrito, fa ritorno. Costantino Kavafis

Se per Itaca volgi il tuo viaggio, fa voti che ti sia lunga la via, e colma di vicende e conoscenze. Non temere i Lestrigoni e i Ciclopi o Posidone incollerito: mai troverai tali mostri sulla via, se resta il tuo pensiero alto, e squisita è l’emozione che ti tocca il cuore e il corpo. [...]

Fermarmi qui. Per vedere anch’io un po’ la natura. Luminosi azzurri e gialle sponde del mare al mattino e del cielo limpido: tutto è bello e in piena luce. Fermarmi qui. E illudermi di vederli (e davvero li vidi un attimo appena mi fermai); e non vedere anche qui le mie fantasie, i miei ricordi, [...]

Ventunesimo giorno. Il tempo è finito. Ma la cosa non è poi così male. Nel senso che c’è stato tutto il tempo di riflettere, il tempo di aspettare quello che ritornerà domani, il tempo per dormirci su e scoprire che la mattina dopo c’era ancora qualcosa di bello che valeva la pena. Il tempo per cercare [...]

Ventesimo giorno. Scandire i tempi snocciolando cioccolato fondente.

Diciannovesimo giorno. Il tempo è denaro e l’amore non si compra. Nel 2003 ho comprato questo bellissimo quadro dal mio amico Rosario Oliva, mi era piaciuto tantissimo questo signore distinto che reggeva con garbo il suo piccolo cuore rosso, orgoglioso di offrire il suo sentimento autentico e tutto intero. Mi sembrava beneaugurante, in un momento [...]

Diciottesimo giorno. “Ella mandò a prendere una di quelle focacce pienotte e corte chiamate “maddalenine”, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata di una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco, macchinalmente, oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione di un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato [...]

Diciassettesimo giorno. Una buona annata, si dice del vino. Poi tanti anni in cantina. Poi finalmente il momento giusto. Ritrovi un amico e decidi di stappare la bottiglia. Ma è passato del tempo, la bottiglia è troppo fredda. Un po’ di tempo sul termosifone. Poi lo apri: accidenti il tappo è distrutto. Si sbriciola. Che [...]

Sedicesimo giorno. Perdere il senso dello spazio, perdere il senso del tempo. Ci sono momenti della vita in cui lo stordimento è tale, la situazione è tale, l’emozione è tale che si perde il senso del tempo. Dove le ore diventano liquide, perdono la loro fisicità e si fondono in uno spazio senza soluzione di [...]

Quindicesimo giormo. Il gioco magico di una data palindroma. Ieri niente post. Giorno dedicato a ricaricare le batterie. Al tempo inutile. Oggi data magica: un progetto di 21 giorni, alle 12: 21, del 21/2/12. The perfect day per dirla con Lou Reed. Da sempre scruto l’estetica della combinazione dei numeri. Se il contachilometri della macchina [...]

Tredicesimo giorno. Fra una calamarata e una crème bruleè ci stanno un sacco di sogni. La cosa funziona così: vai a cena con due donne estremamente creative e intelligenti, apri prima le bollicine e poi una bottiglia di Barbaresco del 2000, quando arriva la calamarata inizi a mettere in tavola dei progetti, inizi a sognare, [...]

Dodicesimo giorno. Dal silenzio scaturiscono, improvvise, le risposte più preziose. La storia di Momo è una storia sul tempo, un viaggio in cui si scopre, forse, il vero significato… Esiste un grande eppur quotidiano mistero. Tutti gli uomini ne partecipano ma pochissimi si fermano a rifletterci. Quasi tutti si limitano a prenderlo come viene e [...]