Edible Monsters. Zim&Zou

Edible Monsters. Zim&Zou

Edible Monsters. Siamo quello che mangiamo? Ogm, pesticidi, ma cosa c’è in un piatto di insalata? Un progetto di denuncia dei potenziali pericoli del cibo attraverso uno sguardo umoristico e satirico per Expo di Zim & Zou.

Chi sono?

Zim & Zou sono due artisti francesi, che lavorano  a Nancy. Il duo è composto da Lucie THOMAS e Thibault ZIMMERMANN, Hanno studiato graphic design per tre anni. Hanno deciso di concentrarsi su installazioni che utilizzano oggetti di artigianato realizzati con materiali  come carta, legno, filo, ecc ..

Creano tutti gli elementi che compongono le loro installazioni a mano, dal disegno al taglio e montaggio. Materiale referito? La carta.

www.zimandzou.fr

 

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Cronaca semiseria di una giornata di giuria Bike Porn.

Cronaca semiseria di una giornata di giuria Bike Porn.

Allora loro sono giovani, muscolosi, tatuati e in fissa con le bici. Non in fissa: loro hanno degli orgasmi quando il tubo è saldato bene. Loro sanno tutto su quel manubrio messo alla rovescia, loro sanno che quello non è un pezzo originale. Loro dopo la sesta birra sono ancora dannatamente lucidi. Loro sono i miei compagni di giuria.

Di contro io non so niente. Mi aggiro come un umano sbarcato su Marte, cercando di dire il meno possibile e lascio cadere le pupille su particolari esteticamente attraenti ma sono più muta di una delle tre scimmie non vedo, non sento, non parlo. Ecco, non parlare mi sembra una buona soluzione.

Toh, bello quel sellino a quadretti…. il giallo di quella bici mi piace…’sto tubo effetto vissuto Wabi Sabi non è male… provo a dire muovendo a stento i muscoli della faccia… loro zitti si godono il momento in cui motiveremo le scelte della giuria e io dirò un sacco di cazzate. Ma Dio c’è. E Giove pluvio anche. Un nubifragio si abbatte su di noi e sulla loro voglia di sentirmi dire cose che con le biciclette ci stanno come i cavoli a merenda

Un po’ mi guardano con compassione, un po’ mi hanno chiamato proprio perché so riconoscere le cose belle ma di bici non capisco niente. Pian piano inizio ad affezionarmi e mi godo i loro dialoghi pieni di piacere, un orgasmo continuo di fronte ad una saldatura.
Rifletto su come certi mondi siano pieni di passione, di come valga sempre la pena andare dietro al cuore, di come la vita o una bici sia più bella se te la costruisci tu. Di come tutto questo sia infinitamente più bello, più pieno, più vero di tanto mondo di cartapesta.

Abbiamo premiato tre bici: quella col sellino a quadretti, quella gialla, e una bellissima molto Wabi Sabi. Per il resto chiedete a loro. E vi spiegheranno perchè. Io sono contenta così.

Bike Porn Day 2015

 

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Villa 40’s

Villa 40’s

di Alessandro Ceci

La seconda bici è veramente una vecchietta.. è stata la prima fixed che ho fatto..
ho trovato questo telaio del 1940 circa mentre stavo lavorando a Padova… mi sono innamorato del suo colore, anche se rifatto, e della sua storia “nascosta”.. pare che sia stato fatto da un artigiano bolognese, un certo Villa (come si legge faticosamente sulla placchetta del tubo sterzo) che ha fatto pochissime bici ed ha avuto un attimo di gloria perchè una sua bici ha vinto una olimpiade.. poi è scomparso nel nulla..
la lavorazione delle congiunzioni è una cosa fantastica..

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Scapin, single speed.

Scapin, single speed.

di Alessandro Ceci

Da lontano è così, classica ed elegante come certe chiese romane. Da vicino cambia tutto. Non so se conoscete la sottile arte porno dei Manga giapponesi, i disegni sembrano appartenere ai cartoni della nostra infanzia ma l’immaginario espresso è rigorosamente vietato ai minori.

Il telaio stava accantonato da una parte, mai uscito dal negozio, sorpassato nei materiali da bici probabilmente meno importanti di lei. La sua fattura è superba, in acciaio, costruito da quel maestro che è Scapin, non c’è un filo di saldatura. Una geometria perfetta. È scattata la scintilla. Era da tempo che volevo ricoprire con quei Manga un telaio perfetto, intrecciare i disegni di quei corpi all’apparenza innocenti, coinvolti in un peccato senza malizia, fino a farli vivere sotto un’altra forma. Meccanica. È stata la prima. Forse rimane la più bella.

La prima volta che sono salito su questa bici ho provato un nuovo piacere, un piacere inaspettato, sconosciuto e molto appagante, quello di “usare” una mia “opera” per andare in giro, per muovermi… un’emozione che unisce la soddisfazione della creatività e la sensazione di libertà che solo la bici ti sa dare..

http://www.alessandroceci.com/pornobike-scapin-singlespeed/

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Milf, Rifatte e Teens. Bike Porn Day 2015.

Milf, Rifatte e Teens. Bike Porn Day 2015.

Bike Porn Day 2015 – the contest, sabato 20 giugno, una gara di bellezza fra Milf, Rifatte e Teens. Al Foro Italico. Dalle 11 alle 18. E poi la Urbe Criterium Race alle 21. E io faccio il giudice…

Le bici più belle in mostra a Roma. Il 20 giugno al Foro Italico gli appassionati di ciclomeccanica esporrano le loro meravigliose biciclette per la gioia di tutti, ma soprattutto per aggiudicarsi il titolo per le bici più belle di Roma.

Un’occasione unica per ammirare tutto il fascino che solo dei mezzi così semplicemente geniali sanno esprimere. Una sfida in cui tutto il fascino di biciclette uniche esplode su pochi centimetri di tubi e in piccoli dettagli preziosi.

Il Bike Porn Day 2015 è un evento nell’evento Urbe Criterium Race, la gara ciclistica più provocante dell’anno, che concluderà in bellezza la giornata.

on facebook   il bike porn day qui

Queste le foto del contest dell’anno scorso. (foto di Paolo Cenciarelli)

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Si svolge in un circuito chiuso e separato dal traffico, come nelle altre gare ufficiali riservate alle bici da corsa: ma in questo caso a correre saranno solo pistard urbani, gli adepti della bici a ruota fissa finora ammessa, ufficialmente, solo nei velodromi. E’ la “Urbe Criterium Race”, che si correrà sabato prossimo a Roma, a consacrare per la prima volta una disciplina che si pratica ormai da oltre dieci anni ma in perfetta clandestinità. Leggi qui

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