Cicero, alzare lo sguardo e scoprire una pioggia di 55 paralumi…

Cicero, alzare lo sguardo e scoprire una pioggia di 55 paralumi…

Un progetto di Tommaso Guerra

Ovvero, dalla decorazione all’interior design. Ho decorato e illustrato ogni tipo di parete, sperimentando e ricercando le arti tipografiche e calligrafiche.
Ora mi prendo un po’ più di spazio e ti presento il mio primo progetto completo di interior design.
Un bistrot nel cuore del quartiere Prati di Roma, che accoglie dalle prime ore del mattino fino a tarda notte: tinte pastello e legno chiaro, tessuti colorati e dalle disparate fantasie. Un matrimonio tra natura e serenità.
Ho immaginato che entrare da “Cicero” potesse essere un’esperienza di armonia e delicatezza;uno spazio bello da vivere, dall’atmosfera nordica.Stare seduti in poltrona all’ombra di un grande nido sospeso a mezz’aria; gustare il pranzo come in un bosco, tra casette di uccelli; alzare lo sguardo e scoprire una pioggia di 55 paralumi…

L’interpretazione matura di una fiaba, l’ispirazione diventa gioco. Benvenuti da “Cicero”. 

Here is “Cicero”, my newest Interior Design project. A bistro in the heart of Prati district in Rome, open from the early morning until late night: pastel colours, light wood and colourful fabrics with varied fantasies.A marriage between nature and serenity. Figured that going at “Cicero” might be an harmony and finesse experience; a beautiful space to live, in Nordic atmosphere. Sitting in a under a large mid-air nest; enjoying lunch as in a forest, between wood birds houses;
looking up and discovering 55 shades falling out… The mature interpretation of fairy tale, the inspiration becomes game. Welcome to “Cicero”.
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www.tommasoguerra.com
Typology: Interior Design – Cicero Restaurant and café – Via Cicerone, 25
Photo: Leda Ricchi
Accessories by: Ferm, Hay – Thanks to Dispensabile, Rome

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Interior Design. By James Friedman.

Interior Design. By James Friedman.

 

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from his site:

Interior Design

Curiosity led me to cut my collection of golf balls in half to see what the cores looked like. To my surprise, what I found inside inspired me to consider that I could discover, in the unlikeliest of places, elegant formal qualities and surprising metaphorical possibilities. Interior Design has moved me to be enthusiastic about abstraction, an exciting corollary to my work as a documentary photographer.

Incidentally, I do not play golf.

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Gouache. Di Alice e Carlotta.

Gouache. Di Alice e Carlotta.

Alice Guazzo e Carlotta Panzeri sono amiche da sempre, simpatiche e intelligenti. Della loro amicizia sul sito gouache.it scrivono: una contaminazione senza esclusione di colpi tra arte e natura, astrazione e simmetria, tecniche antiche e nuove tecnologie. Ho conosciuto Carlotta e Alice quasi dieci anni fa, approfittando di letti, pasti e chiacchere durante le continue trasferte a Milano per i consigli dell’Art Directors Club Italiano. Mi piace ritrovarle sporche di vernice ad inventare nuovi ambienti che non sono altro che piccoli mondi che si aprono di fronte ad un divano rosso o alla testata di un letto di legno indiano. Gusto glamour, abilità e passione in un mix di bellezza e allegria contagiosa. Cosa mi piace di più? Stripes, obviously.

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Carlotta Panzeri e Alice Guazzo are friends since ever, cute and intelligent. Of their friendship on their site www.gouache.it they write: a contamination between art and nature, abstraction and symmetry, ancient techniques and new technologies. I met Carlotta and Alice almost ten years ago, taking advantage of beds, meals and chat during the constant trips to Milan for the Italian Art Directors Club board meetings. I like to find them smeared with paint to invent new environments that are nothing more than small worlds that open up in front of a red sofa or headboard of a bed made of Indian wood. Glamour Taste, skill and passion in a mix of beauty and contagious joy. What I do really like? Stripes. Obviously.

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Cibo & Design. Moroso e Tavernetta All’Androna.

Cibo & Design. Moroso e Tavernetta All’Androna.

A Grado, Tavernetta all’Androna, 16 Ottobre 2010. http://www.androna.it.

Invitati da Moroso, una delle aziende italiane più creative che conosco. Mi piace tutto quello che fanno, ma soprattutto il grande rispetto per la creatività e la voglia, unita al coraggio di portare un’idea creativa fino in fondo, di fare innovazione, di lasciare il segno senza mai essere banali.

Roberto, Patrizia, persone che, alla, passione uniscono l’amore per le idee, per i dettagli. Ma quanti imprenditori ci sono così? Quanti clienti capiscono che un’idea smettere di essere un’idea quando è realizzata male? Quante persone ho incontrato nella mia vita professionale si accorgono quando c’è un’idea sotto e quando invece è solo una buona esecuzione. Tempo fa ho partecipato ad un evento alla Casa dell’architettura a Roma dove Roberto Moroso dialogava con Patricia Urqiola, di idee, di materiali, di dettagli, di infinite prove per trovare il modo migliore per dare potenza all’idea creativa. Ho passato un’ora in trance.

“ANTIBODI” di tonno “Tonnato” Collezione 2009

Nel piatto un fiore rosso di tonno, che ricorda il disegno modulare di Antibodi Moroso. Buono, delicato, bello a vedersi.

Dal sito moroso.it

Cercando una forma nuova per una seduta non imbottita, una poltrona lounge o una chaise longue, il progetto si sviluppa a partire dalla genesi “cellulare” di petali cuciti in maniera triangolare, formando geometrie generose . I petali sono in materiale doppiato – feltro e panno –panno e pelle – e leggermente imbottito, che danno vita a un rivestimento portante, successivamente fissato a un telaio metallico in acciaio inox. Il rivestimento assume una doppia funzione, con i petali rivolti verso l’alto per una versione più eccentrica e femminile e con i petali verso il basso per una visione volutamente severa e matelassè. Il double face è qui proposto nei toni del black and white oppure nel naturale accoppiato a un patchwork coloratissimo.

“SHITAKE” di Granzeola, collezione 2007

Insieme a Moroso Marcel Wanders va a sperimentare le potenzialità della tecnologia, questa volta lo stampaggio rotazionale, per lavorare il materiale plastico e scoprirne nuove performance. Shitake è un fungo che cresce sui tronchi degli alberi, il cui nome in olandese significa “panchina degli elfi”.

Per Wanders Shitake è uno sgabello dalla forma irregolare e ironica che ricorda appunto la sagoma di un fungo. E’ un oggetto sfacciato, divertente. La superficie rende prezioso l’oggetto ed è decorata come se fosse ricoperta da un ricamo in rilievo.

L’interno è cavo ed è chiuso con un tappo che si può aprire e lo sgabello può essere riempito di acqua, di sabbia o di altro.

Ideale per gli ambienti esterni, un oggetto nuovo, ludico e sfrontato.

“FJORD” di Patata e scampi Rosolati al rosmarino su crema acida, collezione 2003

Fjord è una collezione di sedute per il contract: la poltrona relax, le poltroncine, gli sgabelli, i pouf. La prima è una poltrona che gioca con l´archetipo di relax, per la forma dolce che sostiene e accoglie, l´alto schienale, il bracciolo e la seduta si adattano al corpo, lo avvolgono, lo seguono, ne anticipano i movimenti. L´ossatura essenziale e leggera prende corpo grazie all´utilizzo di nuovi materiali e nuove tecnologie di produzione, mentre le cuciture a vista ne sottolineano la contemporaneità. Le poltrone, oggetti di effettiva utilità quotidiana, mantengono la caratteristica della comodità e possono essere utilizzate in ogni spazio pubblico.

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