Un Paradiso meraviglioso.

Un Paradiso meraviglioso.

http://www.youtube.com/watch?v=Oiez2-LZHN8

Il Paradiso di Emiliano Pellisari e la sua compagnia di danzatori chiude il festival Internazionale della Danza 2012 dell’Accademia Filarmonica Romana e Teatro Olimpico.

In scena fino al 22 Aprile.

Sarà che a 18 anni ho portato alla maturità una tesina che si intitolava “Luci, colori, suoni e danza nel Paradiso di Dante”, sarà che oggi questa cosa l’ho vista per davvero, sarà che ci sono cose che fanno bene al cuore al di là di quello che raccontano, significano, citano, sarà che adoro le nouveau cirque, sarà che Kandinsky è il mio pittore preferito, sarà quel che sarà, ma questo spettacolo è una delle cose più belle che abbia mai visto.

Occhi sbarrati dallo stupore, ho cercato di assaporare ogni momento, ogni quadro una sorpresa. Il Paradiso di Dante riletto attraverso la citazione di quattordici quadri, Dalì, Kandinsky, Mondrian, Fontana, e non sai dove finisca l’arte figurativa e dove inizi la cantica, dove si nasconde la simbologia medioevale, dove invece si manifesti la fede. E poi quei corpi perfetti che sembrano librarsi per aria, forse effetto di una magia o dell’artificio di uno specchio. Bello, bellissimo, stupefacente. Gorgelous.

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Il Paradiso by Emiliano Pellisari and his company of dancers closes the International Dance Festival 2012 of Accademia Filarmonica Romana e Teatro Olimpico.

On stage until 22nd April.

Maybe because at 18 I wrote a paper entitled “Lights, colors, sounds and dance in Dante’s Paradise”, maybe because I saw it today for real,  maybe because there are things that are good for the heart beyond what they say, mean or mention, maybe because I love the nouveau cirque, maybe because Kandinsky is my favorite painter, but this show is one of the most beautiful things I’ve ever seen.

Wide-eyed amazement, I tried to savor each moment, each painting a surprise. The Paradise reread through the citation of fourteen paintings, Dali, Kandinsky, Mondrian, Fontana, and do not know where art ends and where the poem begins, where lies the medieval symbology, or where it comes the faith. And then those perfect bodies that seem to hover in the air, maybe a spell or effect of the artifice of a mirror. Beautiful, beautiful, amazing. Gorgelous.

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