
di Umberto Pavoncello Beridde, in giudaico-romanesco, significa “patto”. Dio fa un patto con gli uomini dopo il diluvio universale e promette di non distruggere più l’Umanità considerando quest’ultima “difettosa” e in quanto tale non in grado di comportarsi secondo i suoi insegnamenti. Il “berith olam” è il patto col mondo e l’arcobaleno è il simbolo [...]

di Umberto Pavoncello Il buio e la luce, e la lotta fra questi due elementi, sono temi ricorrenti in molte religioni, così come una festa legata alle luci nel periodo più buio dell’anno. Chanukkà, la festa delle luci è, insieme a Purim, una festa decisa per decreto rabbinico e non scritta nella Torà. È la [...]

di Umberto Pavoncello …Fuggi per la tua vita. Non guardare indietro e non fermarti in mezzo alla valle… … Ora la moglie di Lot guardò indietro e divenne una statua di sale… Genesi XIX, 17, 26 Quando Dio annuncia ad Abramo che ha intenzione di distruggere Sodoma e Gomorra inizia una trattativa con il patriarca. [...]

di Umberto Pavoncello Giacobbe, in fuga dopo le minacce del fratello Esaù a cui ha sottratto la primogenitura e la benedizione paterna, angosciato per la sua condizione di estrema precarietà e vulnerabilità, si ferma in un luogo imprecisato per dormire, raduna delle pietre e ne fa un giaciglio per proteggersi dalle bestie feroci. Fa un [...]

di Umberto Pavoncello. Il pane, in ebraico, è lèchem. Nella radice di lèchem c’è “milchamà”, guerra, bisogna combattere per mangiare, il pane bisogna conquistarselo: col sudore della fronte. Il pane è un elemento fondamentale sulla tavola di tutti ma, nella tradizione ebraica, acquista un valore supplementare determinato dai significati simbolici che gli vengono attributi. Prima [...]

di Umberto Pavoncello Quando il Signore si rivolge ad Abramo dicendo “prendi tuo figlio, il tuo unico figlio, quello che ami, Itzchak, vai sul monte Morià e offrilo a me come sacrificio da bruciare interamente…” siamo colti da spavento e iniziamo a trepidare per la sorte che attende questo figlio arrivato solo in vecchiaia, quando [...]

di Umberto Pavoncello Sabato è ricominciata la lettura ciclica della Torà affidata al “chatan bereshit” lo “sposo del principio”, che segue al “chatan torà”, lo “sposo della Torà” che la settimana precedente aveva letto l’ultimo brano che si conclude con la benedizione che Mosè, prima di morire, dà al popolo ebraico. Bereshit comincia così: “In [...]

di Umberto Pavoncello La terra promessa è definita nella torà “una terra stillante latte e miele” ma il miele di cui si parla è un miele che anticamente – e probabilmente ancora oggi – si faceva con i datteri, frutto dell’omonima palma. A un popolo che girovaga per il deserto per 40 anni la promessa [...]

di Umberto Pavoncello Rosh ha shanà è il capodanno ebraico (l’anno segue le fasi lunari) con cui si celebra la creazione del mondo “avvenuta” 5773 anni fa, “bereshit barà helokim” cioè “in principio dio creò”. La parola con cui inizia la torà e, idealmente, la storia dell’universo, è quindi “bereshit” che deriva da “rosh” che significa [...]

di Umberto Pavoncello Giacobbe che ha incontrato la bella Rachele al pozzo, si offre di lavorare per Labano suo futuro suocero, in cambio della mano della fanciulla: sette anni che gli paiono un giorno tanto Giacobbe ama Rachele. Ma il giorno delle nozze Labano, invece della bella e amata Rachele, nascosta sotto al velo, ci [...]

di Umberto Pavoncello. “Mangerai da ogni albero del Gan Eden ma dall’albero della conoscenza del Bene e del Male non mangerai perché nel giorno in cui ne mangerai sicuramente morirai.” Adamo e Eva, come si sa, convinti dall’astuto serpente, furono cacciati dal Gan Eden per aver mangiato dall’albero del Bene e del Male. Da notare [...]

di Umberto Pavoncello. La kabbalà, la mistica ebraica, ritiene che ci sia una corrispondenza tra Cielo e Terra e reciproche influenze tra quello che succede lassù e quello che succede quaggiù. Ne consegue che le azioni degli Uomini possono influenzare le decisioni che si prendono in Alto, consegnando ai nostri comportamenti umani quotidiani e apparentemente [...]

di Umberto Pavoncello. Il nove del mese ebraico di Av è il giorno in cui gli ebrei ricordano la distruzione del Santuario di Gerusalemme. Il Beth ah Mikdash che rappresenta il luogo in cui risiede la Shekinà, la presenza divina, fu distrutto due volte, dai Babilonesi prima e dai Romani nel 70 d.c. Secondo [...]

Di Umberto Pavoncello Una delle regole alimentari ebraiche più singolare e fondamentale è quella che vieta la mescolanza della carne con i latticini. Il divieto origina da una verso della torà che recita “non cucinerai il capretto nel latte di sua madre”, verso ripetuto tre volte in tre diversi punti del testo. da questa ripetizione [...]

Nella cucina giudaico romanesca la concia occupa una posizione di rilievo. E’ una ricetta molto appetitosa che ha molti veneratori ma quelli che la scoprono non possono fare a meno di notare che la concia somiglia in modo imbarazzante alla ricetta napoletana delle zucchine alla scapece, anzi, diciamolo: sono la stessa identica cosa. Si tagliano [...]

Esaù e Giacobbe sono gemelli, figli di Isacco e Rebecca. I due già lottano nella pancia della mamma tanto che lei, rimasta incinta dopo anni e anni di sterilità, si lamenta con Dio “perché mi fai soffrire così?”. Dio le dice di avere pazienza perché nel suo grembo ci sono due gemelli e daranno vita [...]

Ghetto. I primi ebrei a fare l’esperienza del ghetto furono gli ebrei veneziani nel 1516. Il primo ghetto nella storia dell’umanità fu quindi a Venezia e solo nel 1555 fu la volta di Roma. Con la bolla papale “cum nimis absurdum” il papa Paolo IV stabilisce che gli ebrei, colpevoli di deicidio, non possono vivere, [...]

Umberto Pavoncello, 54, sposato, un moglie, 3 figli, una cagnoletta, un ristorante, copywriter, curioso del genere umano e delle sue manifestazioni. Oltre alla passione per la scrittura coltiva quella per i testi sacri dell’ebraismo e la loro interpretazione. www.nonnabetta.it Ogni mercoledì Umberto scriverà di cultura ebraica, di cibo e non solo. Benvenuto su Gorgelous, allora. [...]