Africa. Il sole che brucia la pelle. Tutto quell’incrocio di anima e colore, di terra e dialetti, di sapori e tradizioni, bellezza e avventura, magia e superstizione, intensità e semplicità, dove tutti i bisogni diventano inutili per lasciare solo l’anima nuda. Non ci sono mai stata per davvero. Qualche viaggio in Nord Africa, con la curiosità superficiale di chi non sa veramente capire. Ieri all’inaugurazione di Africa: See you, See me,  dicevano di andarci almeno una volta nella vita, c’è tanta cultura, c’è tanto talento in Africa, c’è una voglia fortissima di raccontarsi.

 

Ho visto delle foto straordinarie, il bellissimo lavoro di Marco Ambrosi, ritratti intensi di pentecostali, un bambino e una donna seduti su delle poltrone bellissime, in una congerie di colori, dal rosso, all’oro, al tabacco, dove ogni piccolo dettaglio dà forza agli sguardi. Il lavoro di marco in Nigeria continua, in una continua ricerca di bellezza e significato, con una sensibilità grandissima dell’occhio e dell’animo.

E poi le immagini ieratiche di Maimouna Guerresi, che mi hanno lasciato senza fiato. Non riuscivo a distogliere lo sgaurdo. Un lavoro fra etica ed estetica. Bello.

E di cose belle ne ho viste nella vita. ma quei manti bianchi, quei corpi neri, quei volti fieri, sono veramente qualcosa di potente.

E sempre l’Africa è stata l’ispirazione di parte di questo blog, in un misto di sentimento, sensazioni e scoperta. Dall’Africa ricevo un taccuino di ricette, e volentieri le pubblico, una sorta di diario quotidiano di gusto e sapori semplici. Avrei voluto cucinarle, ma non saprei da dove iniziare. Ma tempo al tempo, chissà magari un’altra volta rouscirò ad andarci anche io.

TANGAWIZI

Mai vista prima. Una bibita come la gazzosa, ma aromatizzata allo zenzero. Bevuta fredda scende che è un piacere, ma lascia un retrogusto piccante in gola, che rimane a lungo.

TILAPIA

Quando stai qui è impossibile evitarlo. Il piatto tipico è Whole Tilapia e dovrebbe essere grilled o fried. Io ho provato entrambi ma la differenza non l’ho mica capita. E’ un pesce a metà fra la sogliola e la trota. In genere qualunque sia la cottura, la parte esterna diventa croccante.Viene servito con riso bollito.

LIME PICKLE

E’ una cosa simile alla marmellata, ma dentro ci sono lime e peperoncini. Un tocco esotico per la pasta, la carne o il pesce. Piccante quanto basta: quando apri il vasetto, il profumo di lime si spande dappertutto.

SAMOSA

La scena è questa: arrivi al ristorante e ordini da mangiare. Nella migliore delle ipotesi ci vorrà un’ora prima che arrivino le portate, Allora si implora il cameriere di portare un po’ di Samosa. Sono dei ravioli di carne fritti. Impossibile sapere che carne c’è dentro e che olio viene usato per la frittura, ma quando arrivi affamato, sono una soluzione brillante.

KILIMANJARO

Birra locale, non molto alcolica, chiara. Baridi in Swahili significa fredda. Quindi quando si va fuori, l’imperativo è Kilimanjaro baridi.

SPAGHETTI AL POMODORO

D’accordo non c’è il basilico. Magari scopriremo che qui ne cresce una varietà gigante. Ma quando prende la nostalgia di casa, cosa c’è di meglio di un sugo di pomodoro?

LA FRITTATA

Chissà se le galline qui sono malnutrite.- Perchè le uova sono proprio pallide. Ma l’uovo, quando non sai come fare, ti salva la vita. Padella grande. Prima a secco facciamo rosolare un po’ di pancetta. Non so se sia proprio pancetta…

FISHERMAN CATCH

Tutto pesce di lago alla griglia. Niente di speciale, se non fosse che quelli che loro chiamano spinaci, per me sono friarelli. Questi cosi sono una verdura simile alle cime di rapa con un retrogusto amarognolo, che per qualche ragione si trova solo a Napoli. Si fanno fritti in padella e tipicamente vanno con le salsicce. Chissà se qui hanno mai provato…

TE’ SPEZIATO

Una polvere fine marroncina. Dentro c’è: zenzero, cannella, peperoncino e cardamomo. Una piccola quantità nel tè e tutto cambia.

CHICKEN TIKKA

Molta contaminazione indiana. Si prende il pollo, si lascia marinare tutta la notte nello yoghurt, un po’ di limone e tandoori. Il giorno dopo si fa in padella o alla griglia. Viene una cosa rossa, morbida e saporita.

POLLO BUGANDO

I polli qui vivono per strada, nella maggior parte dei casi nella spazzatura. Oppure insieme ai cristiani. Il pollo arriva in una ciotola, in un sugo saporito con pomodoro e carota. In un piatto c’è il riso. Si mangia prendendo il riso con le mani e inzuppandolo nella ciotola.

PESCE LIME E CORIANDOLO

Sono filetti di pesce a cubetti cotti in umido con il lime e il coriandolo fresco tritato fino. Arriva in una ciotola di metallo in modo che si possa versare piano piano sul riso al vapore. Forse potrebbe essere servito anche freddo. Nella salsa c’è un po’ di burro, dovrebbe essere alleggerita. Infatti ce l’ho ancora sullo stomaco….

TOAST DELL’AFFAMATO

Come rimediare la cena. Abbiamo comprato del bacon la cui origine naturalmente è ignota. In padella con un filo d’olio e un po’ di latte. Siccome abbiamo il tostapane, possiamo fare le fette di pane tostato. Sopra mettiamo una fetta di bacon e una sottiletta, che soddisfazione!

BANANE AL POMODORO

Qui ci sono delle banane molto particolari. Quelle piccole che vengono da Zanzibar, quelle simili alle nostre. E quelle verdi grandi che assomigliano alle patate. Si fanno a fettine e si soffriggono insieme alla cipolla appena imbiondita. Poi mettiamo i pomodori pelati e mettiamo sul fuoco. Un po’ come le patate al pomodoro. Un contorno divertente.

UGALI

Cosa sia questa roba non l’ho capito. E’ una specie di cereale, ma guardando come lo impastano, sembra la pasta per la pizza. In realtà il sapore è vagamente simile a quello della polenta. Solo che non ci mettono il sale. Un piatto con questa roba, un altro piattino con un pezzo di carne di non so quale animale, nel sugo di pomodoro. Insomma la versione locale della  nostra polenta con le spuntature di maiale.

AFRICA: SEE YOU,  SEE ME

La fotografia Africana post coloniale e la sua influenza globale sul linguaggio visivo nella rappresentazione dell’Africa e della sua diaspora.

A cura di Awam Amkpa.

ROMA dal 4 maggio al 4 giugno 2011/ Dal lunedì al venerdì, 10 -13 / 15 -19

Officine Fotografiche/Via G.Libetta 1, 00154 Roma/www.officinefotografiche.org

Illustration by Gorgelous