Non è soltanto una birra d’oltralpe. Helvetica, il suo nome, si rifà infatti non tanto alla Svizzera quanto piuttosto al famoso carattere tipografico. Mi rendo conto che non è cosa da tutti sapere che Helvetica sia, anche, il nome di un font: a maggior ragione ho ritenuto opportuno scrivere questo post. Credo che ognuno di noi, a parte specializzarsi in ciò che piu’ ama, debba avere una conoscenza, seppur non approfondita, nel campo delle Arti,  dalla pittura alla fotografia, dal design alla musica, dal teatro alla scultura. Non si può ad esempio non sapere che Chet Baker sia stato il piu’ grande “bianco” della tromba jazz, che Bertolt Brecht sia stato tra i principali autori e registi teatrali del Novecento, che Alexander Calder sia stato un geniale scultore, che Le Corbusier abbia posto le basi dell’architettura moderna, che Pablo Picasso abbia dipinto ‘Guernica’ e che l’Helvetica, appunto, sia tra i caratteri “bastoni” o “sans serif” (ossia privo di ‘grazie’) di maggior successo.

” Il carattere Helvetica nasce nel 1956 quando Eduard Hoffmann, direttore della Haas, decise di creare un nuovo carattere sans-serif per salvare la sua fonderia dall’imminente fallimento che di lì a poco sarebbe stato causato dal successo globale del carattere Akzidenz Grotesk, della concorrente stamperia H.Berthold AG. Hoffmann incaricò Miedinger, un ex impiegato commerciale della Haas, e ora disegnatore freelance, di disegnare un set di caratteri sans serif da aggiungere alla loro linea. Il risultato fu dapprima denominato Neue Haas Grotesk, ma il nome fu successivamente cambiato in Helvetica (derivato da Helvetia, il nome latino per la Svizzera), quando le società tedesche Stempel e la Linotype introdussero sul mercato la serie completa di caratteri nel 1961. Introdotto nel bel mezzo di un’onda rivoluzionaria nel campo del lettering, la popolarità del carattere svizzero fece presto breccia nelle agenzie di pubblicità che vendettero questo nuovo stile di disegno ai loro clienti; l’Helvetica così comparve rapidamente nei marchi corporativi, nel signage per i sistemi di trasporto, nelle stampe d’arte ed in altri innumerevoli campi della comunicazione. Nel dicembre 1989, grazie all’intervento di Massimo Vignelli, divenne il carattere tipografico ufficiale per l’intera segnaletica di New York, dalla metropolitana ai treni, dai cartelli stradali alle mappe della città, vincendo la sfida contro l’allora preferito Standard (Akzidenz Grotesk). L’inclusione, nel 1984, nei font di sistema Macintosh confermò la sua diffusione anche nella grafica digitale.” (da Wikipedia).

E la birra? L’idea, piu’ che della birra, della lattina è del russo Alexander Kischenko. Le versioni sono, ovviamente due: lager o stout con la gradazione alcolica stampata in bella vista. Credevate forse che quel numero fosse il corpo del carattere?

lager

stout