Chi è: Daniele de Michele, alias Don Pasta è originario del Salento, vive a Tolosa, nel sud della Francia. Chef, DJ, gastronomo, economista, ecologista, amalgama i mezzi di espressione artistica come fossero ingredienti di una ricetta.

Con Donpasta, inizia la serie di interviste Gorgelous del lunedì. L’abbiamo incontrato ieri a Roma, al Circolo degli Artisti. Dieci domande secche uguali per tutti, per dieci risposte straordinarie.

1. Il tuo Gorgelous Project?

Sicuramente UNITED FOOD. United Food of Rome, United Food of Toulouse, le città meticce. Meticce perché cambiano la loro identità e una delle prime fonti di questo cambiamento sono gli immigrati, portatori di storie e provocazioni culinarie. E se è vero che le identità dei luoghi sono sempre in evoluzione, che una volta questi passaggi erano secolari, adesso nell’epoca delle relazioni, degli incontri fulminanti, delle distanze e dei tempi che si sono accorciati, i luoghi acquisiscono nuove identità in un attimo. Non è un mix intellettuale, come può essere la cucina fusion, esperimento artificioso di gusto, ma tutto nei fatti è meticcio, e non vederlo è antistorico. Sono realtà vere che si incontrano e che producono una nuova realtà ancora più vera. È l’umanità che nei processi migratori diventa l’identità della città. L’identità di Parigi oggi non è francese ma francese-magrebina, perché i migliori cuochi di Francia provengono dal Marocco. Il cibo tradizionale si evolve di continuo, incorporando sapori da altre culture.

Anche e soprattutto nella cucina italiana, penso al Carciofo alla Giudia, piatto romano ma di tradizione ebraica, o il Risotto alla Milanese che unisce al riso lo zafferano, regalo del moro Otello alla nobile Desdemona, che in cambio gli concede un sorRiso, il riso appunto.

2. Gorgelous Place?

NEW YORK. È la quintessenza del mondo nuovo, senza cognizione di spazio o territorio. Quello che succede a New York succede 30 anni prima degli altri luoghi. Nella sua musica vedi la mutazione continua e l’identità precisa di New York sta in questa mutazione.

3. Gorgelous Artistic Experience?

I CLASH.

4. Gorgelous Encounter?

L’incontro con il circo contemporaneo: sogno, poesia, incanto.

5. Gorgelous Taste?

Melanzane turche, misto fra parmigiana, caponata, con un viaggio millenario di spezie. Quando l’assaggi fai il giro del mondo in due minuti. Lo chiamano l’IMAN SVENUTO (dalla bontà). Ho capito cos’era la cucina, quando ho assaggiato questo piatto.

6. Gorgelous Memory?

Mangiare ricci, provolone piccante e birra nella Baia dell’Orte in un giorno primaverile di Febbraio ascoltando Les Négresses Vertes.

7. Gorgelous Moment?

La nascita di Pablo.

8. Gorgelous Dream?

Fare uno spettacolo con un Dj, un chitarrista elettrico e un’orchestra di musica classica per parlare di cibo.

9. This is Gorgelous! Qual’è quella cosa che ha fatto qualcun altro e che avresti voluto aver fatto tu?

JR Women are Heroes, fotografo e artista che lavora sulle foto ridefinendo lo spazio attraverso gigantografie di donne del quartiere. www.womenareheroes.be

10. Very personal

Vorrei imparare ad essere artista fino in fondo.

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Who is: Daniele De Michele, known as Don Pasta is from Salento, lives in Toulouse, southern France. Chef, DJ, gastronome, economist, ecologist, he mixes the means of artistic expression as if they were ingredients of a recipe.

With Donpasta, we begin the series of Gorgelous interviews on Monday. We met him yesterday in Rome at the Circolo degli Artisti. Ten questions, for ten extraordinary responses.

1. Your Gorgelous Project?

Surely UNITED FOOD. United Food of Rome, United Food of Toulouse, mestizo towns.

Mestizo because they change their identity and one of the first sources of this change are the immigrants, the culinary histories and provocations.

And if it is true that places’identities are always evolving, that if once it took centuries for this evolution, now in the era of relations, conversations, distances and times that are short, places acquire new identities in a second.

It is not an intellectual mix, as it may be fusion cuisine, atificial experiments with tastes but everything is in fact mixed race, and it is unhistorical not to see it. It’s true reality that mixing create another reality. It is the humanity in the migration process that becomes the city’s identity. The identity of Paris today is not French, but French-Maghrebi, because the best chefs of France come from Morocco. The traditional food is continually evolving, incorporating flavors from other cultures.

Even and especially in Italian cooking, I think of Artichokes, Carciofi alla Giudia, Roman tradition but Jewish, or Risotto Milanese with saffron rice blends, gift of the Moor Othello to the noble Desdemona, who in return gave him a smile (sorRiso), rise in fact.

2. Gorgelous Place?

NEW YORK.

It is the quintessence of the new world, without consciousness of space or territory. What happens in New York happens 30 years before than elsewhere. In music you see the constantly changing and the precise identity of New York is in this mutation.

3. Gorgelous Artistic Experience?

The Clash.

4. Gorgelous Encounter?

The encounter with the contemporary circus: dreams, poetry, enchantment.

5. Gorgelous Taste?

Turkish eggplant, mixture of Parmigiana, caponata, with a thousand-year journey of spices. It’s like to travel around all the world in 2 minutes. They call it the FAINTED IMAN. I understood what cuisine was, when I tasted this dish.

6. Gorgelous Memory?

Eating sea urchin, piquant provolone cheese and beer in the Bay dell’Orte a spring day in February listening to Les Négresses Vertes.

7. Gorgelous Moment?

The birth of Pablo.

8. Gorgelous Dream?

Doing a show with a DJ, an electric guitar and an orchestra of classical music to talk about food.

9. This is Gorgelous! What is that thing that somebody else made but you wish you had done?

JR Women are Heroes, photographer and artist working on redefining the space through giant photos of women of the neighborhood. www.womenareheroes.be

10. Very personal

I would like to learn to be an artist to the end.

Photo by Gorgelous