Non si può dire che sia una donna leziosa. Credo di non aver mai vestito di rosa. Mai. Eppure quando ho visto questa confezione di the, tutta rosa antico, con la seta lucida, i fiori nel sacchetto, dalla inconsueta forma di una pochette con manico di raso, sono diventata capricciosissima. E ne ho comprate tre. Voglia di romanticismo? O forse il piacere di tuffarsi in un luogo che ha fatto la storia di Venezia, la più famosa “botega da caffè”, Il caffè Florian per l’appunto? Dove potevi incontrare Goldoni o anche Casanova a caccia di amori in quanto unico locale in cui era permesso l’ingresso alle donne. E poi Gaspare Gozzi, Parini, Foscolo, Lord Byron, Proust, D’annunzio, Eleonora Duse, Rousseau, Modigliani e Campigli. Crocevia di “umori e notizie” in continuo cambiamento un tempo, sede di Temporanea – Le realtà possibili del Caffè Florian oggi, iniziativa che ha luogo ogni due anni in concomitanza con la “Biennale delle Arti Visive”. Ancora una volta il luogo si amplifica nella funzione per amplificare l’esperienza di chi ne fruisce.  E allora questa piccola borsa assume significati tutti nuovi, come se contenesse in fondo nuove idee insieme ai profumi, ai colori, ai sapori, alle varietà delle miscele di thè.

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I’m not really an affected woman. I do not think I ever dressed in pink. Never. Yet when I saw this pack of tea, all pink, with shiny silk, the flowers in the bag, the unusual shape of a satin clutch bag with handle, I’ve become capricious. And I bought three of them. Longing for romance? Or maybe the pleasure of diving in a place that has made ​​the history of Venice, the most famous “Botega coffee,” Coffee Florian precisely? Where you could meet Goldoni, where Casanova loved to hunt women as it was the only room in which women were allowed to enter. And then Gaspare Gozzi, Parini, Foscolo, Byron, Proust, D’Annunzio, Eleonora Duse, Rousseau, Modigliani and Campigli. Crossroads of “changing news and moods” in the past, hosting Temporary – The possible realities of Caffe Florian today, an initiative that takes place every two years to coincide with the “Biennial of Visual Arts.” Once again, the place is amplified in the function to amplify the experience of those who are benefiting. And then this little bag takes then new meanings, as if it contained new ideas along with the scents, colors, flavors, varieties of blends of tea.

Photo by Gorgelous