Chi è:  All’età di 10 anni conosce, all’interno della Gufram, azienda di famiglia, Piero Gilardi e Ugo Nespolo, attivi sperimentatori, e rimane indelebilmente colpito dalla Pop Art e da tutto quello che ne seguì con le creazioni di architetti ed artisti (i designer non esistevano ancora) che creavano forme inconsuete con materiali nuovi e leggerissimi da scolpire e dipingere o rivestire con tessuti variopinti : Bocca, Pratone, Mozza, Sassi, Torneraj, Capitello … Tutt’oggi considera Piero Gilardi il suo grande maestro. Inizia a “giocare” con il poliuretano frequentando nel contempo la facoltà di Architettura con i prof. Giorgio De Ferrari e Gino Bistagnino. Esegue scenografie e costumi per i momenti di entertainment della notte torinese e si avvia all’arredamento interloquendo con nomi noti del made in Italy: Saporiti, Missoni, Moroso. Alla fine degli anni ’90 si occupa direttamente della realizzazione del “Multipli” Gufram, azienda di proprietà, che lascia nel 2004 dopo il successo della mostra “ The Rock Furniture “ al Castello di Rivoli cedendo le redini alla Poltrona Frau. Per cinque anni si dedica all’interior design, al light design ed alla ricerca. Ritorna al poliuretano in qualità di art designer ed edita l’attuale flo conduttore delle sue esposizioni con “ Una Storia Vera di Favolosa Follia “ ricevendo un notevole riscontro di pubblico e critica. Dal 2009 produce nuovamente i “ Multipli” Gufram per conto del Gruppo Poltrona Frau- Cassina pur non abbandonando le edizioni creative che l’hanno fatto conoscere al grande pubblico. E’ ADI Member.

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• Gorgelous Project

Il Bignè, una sfida impossibile da spiegare, voleva dire entrare in un mondo nuovo, ed a parole era difficile, per cui li ho creati. Non vi dico le prime reazioni!!!

• Gorgelous Place

La casa di famiglia, ristrutturata personalmente con anni di lavoro manuale ed in cui ho potuto sperimentare soluzioni non convenzionali ed interagire con chi l’aveva costruita 400 anni prima, con i miei antenati che l’avevano abitata ed abbandonata. Nei momenti di difficoltà creativa mi sedevo, la guardavo e lei mi DICEVA come avrebbe voluto essere; e me lo dice ancora, non è mai contenta di sè, è molto vanitosa.

• Gorgelous Art

Non ho apprezzamenti particolari per un’opera o per un altra, mi lascio coinvolgere sul momento da quello che ho davanti, sia esso un Antonello da Messina, un Klee, un Botero o Nespolo. Svincolo sempre l’autore dall’opera perchè deve parlare al mio “cervello di pancia”. Voglio provare emozioni e lascio fluire il tutto, adoro la musica, questo si, ma ascolto Mozart come gli AC/DC in sequenza casuale. L’arte, tutta l’arte, deve fare provare emozioni, scardinare, colpire, e POI spiegare.

gugliermetto-interview31• Gorgelous Person/Incontro

Walter Curreli, un anziano signore, poeta, critico, giornalista, ora amico, che al nostro primo incontro in cui timidamente chiedevo cosa pensasse del mio lavoro per tutta risposta mi ha lanciato un anforetta dipinta: mentre era in volo mi ha detto (in piemontese, sua lingua ufficiale) “ha tremila anni!” dopo averla afferrata al volo con il terrore di farla cadere mi ha guardato e sentenziato: “tu sei un artista…hai lo spirito pronto ed il rispetto delle cose e di chi le ha costruite. Farai strada.” tremo ancora al pensiero di cosa sarebbe successo se l’avessi fatta cadere. E sento ancora nelle mani la leggerezza di quell’oggetto. Mi ha fatto credere in me con una frase. E tanta paura.

• Gorgelous Taste

I sapori sono come le opere d’arte, non chiedetemi di scegliere, servitemi tutto. Poi vi dirò cosa ho preferito.

• Gorgelous Memory

La nascita di mio figlio, per un millisecondo ho avuto il senso di onnipotenza. Creare la vita, invidio le donne per questo.

• Gorgelous Moment

Senz’altro il prossimo, gli altri sono ricordi, e di quelli ne ho le valige piene. Ho anche valige vuote e voglia di riempirle, però.

• Gorgelous Dream

Essere riconosciuto per quello che faccio, e che questo renda orgoglioso qualcuno. Al dodicenne che è dentro di me basta giocare, l’adulto ha bisogno di conferme.

• This is gorgelous!

Praticamente tutto il resto. Vorrei essere bravo in tutto ed ho una curiosità infinita, quasi fastidiosa, ma ho capito che più che “bravino” in una vita sola non diventi. Magari la prossima…

• Very personal

In realtà non sono così convinto di essere un artista. Faccio “cose”, questo sì, e mi diverto nel farlo, non lancio messaggi ma procuro emozioni. La miglior critica che mi venga mai fatta è l’ “OHHH!” di fronte ad un mio lavoro. Sono arrivato esattamente dove volevo arrivare nell’animo dello spettatore, il resto…..è roba sua! !!!

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Who is: 

As a ten year old child Diego Gugliermetto meets inside Gufram family firm, Pietro Gilardi and Ugo Nespolo, who were already active experimenters of creative art languages.

He remained struck by Pop Art and by what followed with the formal creations of architects and artists (designers didn’t exist as such at the time) who created unusual forms and design object with new materials which were light and enjoyable to carve, paint or dress with many coloured fabrics: let’s think of pieces such as Mouth, Pratone, Cut-off, Stones, Torneraj, Capitello… Gugliermetto still considers Pietro Gilardi his great Maestro. Diego begins to “to play” with polyurethane frequenting at the same time the Faculty of Architecture with professors Giorgio De Ferrari and Gino Bistagnino.

He performs and produces scenography and custumes for well known entertainment events in Turin and conveys his craftsmanship to furniture objects, exchanging know-how with important names of interior design in Italy: Saporiti, Missoni, Moroso. At the end of the Nineties he starts working directly on “Multiples” for Gufram, the frm which he will then pass on to Poltrona Frau in 2004, after the success of the show “The Rock Furniture” at the Castle of Rivoli in Turin.

For five years he devotes himself to interior design, to light design and to research. He later returns to polyurethane with the approach of an art designer and edits the actual

thread conductor of his very popular one-man show ” A History of True Fabulous Folly “. Since 2009 he produces again ” Multiples” for Gufram on behalf of Poltrona Frau-Cassina while also not abandoning his successful creative editions. He’s an ADI Member .

gugliermetto-interview41• Gorgelous Project

The cream puffs, a challenge impossible to explain. It was like to get into a totally new world, difficult to tell in words, I had to make them. You can’t imagine people’s reactions.

• Gorgelous Place

My family house, that I personally renovated totally with my hands.  It has been the occasion to make experiments of unconventional solutions and interact with those who had built it 400 years ago, with my ancestors who had before lived there, and abandoned it. When I had creative impasses, I sat down, looked at her and she told me how she would have liked to be, and she keeps on saying it, she’s very vain.

• Gorgelous Art

Nor one or another, really. I get emotionally involved by what I have in front of me, whether it be a Antonello from Messina, a Klee, a Botero or Nespolo. I focus or on the piece of art more than on the author, I let my “belly brain” think. I want to feel emotions and let everything flow, I love music, but I have my random playlist which goes from Mozart to AC/DC. The art, the whole art should emotion, disrupt, attack, and THEN explain.

• Gorgelous Person/Encounter

Walter Curreli, an elderly man, poet, critic, journalist, now friend, who  during our first meeting, while I was asking his opinion on my work, launched a painted amphora to me: while in flight he told me (in his land dialect) “it’s three thousand years old!” I got it, without letting it crash. He said  “You are an artist … and you have a ready and wit spirit and the respect of things and of the person who constructed them.  You will get in. ” I still tremble at the thought of what would have happened if that amphora crashed. And I still feel in the hands the lightness of that object. It made me believe in me with a phrase. And with fear.

• Gorgelous Taste

The flavors are like pieces of art, do not ask me to choose, serve me everything. Then I will tell you what I preferred.

• Gorgelous Memory

The birth of my son, for a millisecond I had the sense of omnipotence. Creating life, I envy women for this.

gugliermetto-interview51• Gorgelous Moment

Certainly the next, The others are memories, and I have the suitcases full of them. I still have empty suitcases to fill.

• Gorgelous Dream

Being recognized for what I do, and that this makes someone proud of me. For the twelve years old boy who is inside of me, playing is enough, the adult needs confirmations

• This is gorgelous! (a project that somebody else did, and you wish you’ve done, ed)

Virtually everything else. I want to be good at everything and have a endless curiosity, almost annoying, but I figure that rather than “quite good” in one life I cannot become. Maybe in the next …

• Very personal

Actually I’m not so convinced to be an artist. I make “things”, yes, and I enjoy doing it, but I produce emotions not messages. The best criticismi s  ‘”OHHH!” in front of my work. I arrived exactly where I wanted to get, into the soul of the observer, the rest is up to him.

www.gugliermettodiego.it